Solone e l’insider trading

Κύριος δὲ γενόμενος τῶν πραγμάτων Σόλων τόν τε δῆμον ἠλευθέρωσε καὶ ἐν τῷ παρόντι καὶ εἰς τὸ μέλλον, κωλύσας δανείζειν ἐπὶ τοῖς σώμασιν, καὶ νόμους ἔθηκε καὶ χρεῶν ἀποκοπὰς ἐποίησε, καὶ τῶν ἰδίων καὶ τῶν δημοσίων, ἃς σεισάχθειαν καλοῦσιν, ὡς ἀποσεισάμενοι τὸ βάρος. ἐν οἷς πειρῶνταί τινες διαβάλλειν αὐτόν· συνέβη γὰρ τῷ Σόλωνι μέλλοντι ποιεῖν τὴν σεισάχθειαν προειπεῖν τισι τῶν γνωρίμων, ἔπειθ’ ὡς μὲν οἱ δημοτικοὶ λέγουσι, παραστρατηγηθῆναι διὰ τῶν φίλων, ὡς δ’ οἱ βουλόμενοι βλασφημεῖν, καὶ αὐτὸν κοινωνεῖν. δανεισάμενοι γὰρ οὗτοι συνεπρίαντο πολλὴν χώραν, καὶ μετ’ οὐ πολὺ τῆς τῶν χρεῶν ἀποκοπῆς γενομένης ἐπλούτουν. ὅθεν φασὶ γενέσθαι τοὺς ὕστερον δοκοῦντας εἶναι παλαιοπλούτους. οὐ μὴν ἀλλὰ πιθανώτερος ὁ τῶν δημοτικῶν λόγος· οὐ γὰρ εἰκὸς ἐν μὲν τοῖς ἄλλοις οὕτω μέτριον γενέσθαι καὶ κοινόν, ὥστ’ ἐξὸν αὐτῷ τοὺς ἑτέρους ὑποποιησάμενον τυραννεῖν τῆς πόλεως, ἀμφοτέροις ἀπεχθέσθαι καὶ περὶ πλείονος ποιήσασθαι τὸ καλὸν καὶ τὴν τῆς πόλεως σωτηρίαν ἢ τὴν αὑτοῦ πλεονεξίαν, ἐν οὕτω δὲ μικροῖς καὶ ἀναξίοις καταρρυπαίνειν ἑαυτόν. ὅτι δὲ ταύτην ἔσχε τὴν ἐξουσίαν, τά τε πράγματα νοσοῦντα μαρτυρεῖ, καὶ ἐν τοῖς ποιήμασιν αὐτὸς πολλαχοῦ μέμνηται, καὶ οἱ ἄλλοι συνομολογοῦσι πάντες.

Divenuto quindi signore degli affari politici, Solone liberò il popolo sia nel tempo presente che nel futuro, impedendo di indebitare i corpi, e stabilì leggi e attuò tagli dei debiti, sia privati che pubblici, che chiamano seisachtheia come se “avesse scosso via il peso di dosso”. In questi frangenti tentarono pure di calunniarlo: infatti accadde a Solone di preannunciare le sue misure ad alcuni conoscenti, e in seguito di venire ingannato dai suoi amici, secondo quanto affermano i popolari, o ne approfittò lui per primo, secondo quanto affermato da coloro che intendono calunniarlo. Infatti quelli acquistarono molti terreni contraendo debiti, e dopo non molto tempo diventarono ricchi grazie alla cancellazione dei debiti. Dal che dicono che da costoro discenderebbero le famiglie ricche da antica data. Più credibile è invece la versione dei popolari: non è infatti possibile che per il resto sia stato così misurato e devoto al bene comune, sì che pur essendogli possibile sottomettere gli altri diventando tiranno della città, si astenne da entrambi i partiti, e soprattutto si dedicò al bene e alla salvezza della città più che all’arricchimento personale, e contemporaneamente si sia andato a impelagare in questioni così meschine e indegne. E che avesse un tale potere lo dimostra il modo in cui curò gli affari politici, e lo ricorda spesso lui stesso nei suoi poemi, e tutti gli altri lo confermano.

Aristotele, Costituzione degli Ateniesi, 6.

Leave A Reply

* All fields are required